Close

LE 81 COSE DA RICORDARE (se vuoi fare del jazz la tua vita)

A cura di

CLAUDIO FILIPPINI

01

ABOUT

02

LA MASTERCLASS

Benvenuti nella pagina dedicata alla YouJazz Masterclass di Claudio Filippini ! 

Le Masterclass di YouJazz sono tutte svolte da insegnanti di altissimo profilo, i top players del jazz italiano. Avrai materiale da studiare e consigli unici che ti dureranno per sempre!

Vuoi sapere quali sono le 81 cose da ricordare se vuoi fare della musica la tua vita?

Se vuoi conoscere gli aspetti più importanti che un musicista jazz deve tenere in considerazione, questa è una masterclass che fa per te.

La Masterclass è adatta a tutti gli strumenti ed è stata registrata il 22 novembre 2020 durante un incontro su Zoom.

Cosa aspetti?

Paghi una volta ed è tuo per sempre.

  • 1 Masterclass della la durata di 98 minuti
  •  

Include inoltre il PDF scaricabile con la lista completa delle “81 cose da ricordare”!

Argomenti della Masterclass:

  • Il Maestro analizzerà le “81 cose da ricordare se vuoi fare della musica la tua vita”, un vademecum di appunti presi durante la sua carriera e durante la sue esperienza come jazzista.

    Alcune delle 81 cose:

    •   Suona con calma, hai tutto il tempo del mondo. Se sei calmo trametti calma, se sei nervoso trasmetti insicurezza. Cerca sempre di avere un approccio corretto dal punto di vista postulare e mentale, questo fa sì che le energie scorrano sempre in maniera fluida 
    • Pensa come se tutto fosse un flusso continuo in cui le nostre frasi sono solamente una parte del tutto 
    • Trasporta! in tutte le tonalità
    • come studiare le scale
    • il concetto del non tempo
    • pensare l’armonia in maniera orizzontale
    • indipendenza ritmica tra le due mani 
    • I diversi modi di suonare un accordo
    • non avere paura del vuoto

    Il jazz è una musica universale. E’ un linguaggio, una forma d’arte che parla tante lingue. E’ una musica trasversale, comunicativa, che esprime libertà, creatività e aggregazione. E’ un mezzo di espressione potentissimo che mette da parte differenze razziali, religione, etnia e nazionalità. Il jazz è una delle ultime straordinarie forme di linguaggio che si impara ancora per tradizione orale e sul campo, E’ una musica che basa i propri valori sull’amicizia, sull’ascolto reciproco, sul rispetto e sul gioco di squadra. È un viaggio affascinante, multiforme, nella ricerca del sé, nel quale non si finisce mai di imparare. 

    Esattamente come per il linguaggio verbale anche il linguaggio del jazz si impara per imitazione, ascoltando e ripetendo i suoni ad orecchio. Non serve dunque all’inizio possedere chissà quali doti innate o chissà quali conoscenze per poter cominciare ad improvvisare, tutt’altro. Bisogna essere curiosi, avere un briciolo di musicalità (che non guasta mai) e tanta tanta passione. Il jazz ti smuove le viscere ed è una malattia benigna dalla quale è difficile uscirne indenni. Da qualche anno mi occupo di didattica ed a volte mi capita di guardare negli occhi alcuni miei studenti, scorgere in loro quel bagliore luccicante, quella voglia irrefrenabile di imparare, di sapere, quel fuoco sacro che li tiene vivi, quel richiamo che li tiene incollati allo strumento per ore ed ore e che a volte non li fa dormire. Ero e sono così anch’io. Quando vedo uno studente che arde di passione me ne accorgo da lontano un miglio, mi basta sentire soltanto una sola nota per comprendere quanto per lui il jazz sia una faccenda seria. Il jazz ha cambiato la mia vita e quella di milioni di persone. E’ una musica che può incoraggiarti, consolarti, guarire le tue ferite oppure renderti una persona migliore. Il jazz è una vocazione che richiede coraggio e determinazione, soprattutto se deve tramutarsi nella propria professione. 

    Queste “81 cose da ricordare” sono dei piccoli consigli, dei “post-it” che ho scritto nel corso degli anni, appunti di viaggio che ho messo insieme fino a creare questo piccolo “vademecum”. Se anche solo uno di questi consigli potrà essere motivo di riflessione per chi li legge, la mia missione di colui che accende le lampadine nella mente degli altri può considerarsi compiuta.

    Claudio Filippini

Per chi è pensata la Masterclass?

“Le 81 cose da ricordare” è pensata per chi vuole avere consigli importanti per diventare un musicista jazz. La video lezione affronta gli  argomenti con esempi pratici ed esercizi per imparare in modo graduale e divertente.

Una Masterclass per pianisti, ma che è perfetta anche per altri musicisti. E’ importante imparare da tutti gli strumenti! 

Un sassofonista ascolta e trascrive assoli di piano per migliorare, un batterista studia le ritmicità dei trombettisti per avere spunti creativi. Stai un passo avanti e non chiuderti nel tuo strumento!

La Masterclass è troppo avanzata per me?

La Masterclass ha informazioni adatte sia ai principianti che a i musicisti di livello intermedio. Possiamo dire che è un corso adatto anche ai semi-professionisti e professionisti, perché è importante ascoltare un grande musicista come Claudio Filippini.

Grazie alle “81 cose da ricordare”:

Conoscerai le cose più importanti per un musicista di jazz

Capirai come affrontare meglio questo genere musicale

Impararai a trovare spunti creativi per l’improvvisazione

Metterai le basi per studiare ad un livello più avanzato

Pensi sia troppo caro?

Se pensi che la Masterclass sia troppo cara, pensa che una singola lezione con un maestro di questo calibro costa tra le 50 e le 150 euro. Sappiamo che un video non ha lo stesso feeling di un incontro in presenza, ma la cosa fantastica è che avrai la possibilità di vedere i video quante volte vuoi: è tuo per sempre!

Come funziona la Masterclass?

La Masterclass contiene spiegazioni con esempi pratici per ascoltare e capire immediatamente come la teoria diventa pratica. Se hai qualche dubbio o qualche domanda, potrai sempre scriverci una mail all’indirizzo info@youjazz.it

03

DOMANDE FREQUENTI

Il corso è tuo per sempre, una volta acquistato rimane a tua disposizione e potrai esercitarti in base ai tuoi tempi e alle tue necessità.

No, non devi installare nulla, per accedere al corso basta aprire il proprio browser (è consigliato Chrome, ma anche Safari, Explorer, Mozilla etc,) ed entrare nella pagina delle lezioni. Puoi usare qualsiasi dispositivo per accedere (PC, tablet, smartphone).

No, il corso è completamente consultabile online e non serve altro materiale. Alcune Masterclass hanno dei PDF che possono essere scaricati.

Si, è necessaria una connessione a internet. E’ comunque possibile selezionare la qualità dei video per un consumo minore della banda.

No i video non sono scaricabili. La tecnologia usata per gli esercizi non permette il download dei video, ma è possibile stampare i PDF delle partiture.

04

L'insegnante

Pianista raffinato e interprete di grande sensibilità, Claudio Filippini si diploma giovanissimo in pianoforte presso il Conservatorio “G.B.Pergolesi” di Fermo. A 17 anni vince la sua prima borsa di studio per il Columbia College Of Music di Chicago e successivamente quelle dei Seminari Senesi di Musica Jazz (2000) e del workshop We Love Jazz con Kenny Barron (2001). Nel 2002 gli viene assegnato il 1° premio al Concorso Europeo per piano solo Yamaha Music Foundation Of Europe e l’anno successivo il Premio Massimo Urbani (Giuria e Pubblico).
Negli ultimi anni ha suonato in numerosi club e festival in tutto il mondo tra cui Sweet Rhythm (New York), Jazz Showcase e Andy’s Jazz Club (Chicago), Blue Note Jazz Club (Nagoya e Tokyo), Ronnie Scott’s (Londra), Jazz at Pearl’s (San Francisco), Montreux Jazz Festival, Umbria Jazz (Perugia), Akbank Sanat Jazz (Istanbul),The Jazz Bistro (Toronto), Thailand International Jazz Conference (Bangkok).
Nel corso degli anni Claudio Filippini ha avuto modo di esibirsi sul palco insieme a Wynton Marsalis, Donny McCaslin, David Binney, Ben Allison, Palle Danielsson, Tony Scott, Mike Stern, Noa, Mario Biondi, Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Battista Lena, Chiara Civello, Simona Molinari, Francesco Bearzatti, Bebo Ferra, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Lorenzo Tucci, Giovanni Amato, Max Ionata, Nicola Conte, Dario Deidda, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Fabio Zeppetella.